Commissione rinviata… e allora tutti in Commissione!

La riunione della Commissione è stata rinviata a lunedì 6 febbraio presso la Sala 3M di Passo Corese alle ore 18.00. Si fa appello a tutta la cittadinanza di partecipare per premere affinché i nostri rappresentanti si schierino all’unanimità in Consiglio comunale, previsto per il giorno dopo, nel bocciare inequivocabilmente il progetto della ferrovia. Purtroppo lo scenario è ancora ambiguo e mancano pochissimi giorni alla Conferenza dei servizi prevista per il 9 febbraio.

Il Comitato ritiene che le cose fatte e dette sino ad ora da tutta la classe politica provinciale e regionale sia assolutamente insoddisfacente e allarmante, motivo per il quale si ritiene di alzare la guarda e di predisporsi alla mobilitazione. Appuntamento tutti quindi alle 18.00 di lunedì a Passo Corese. La lotta prosegue.

La Provincia rispetta i luoghi e i suoi cittadini?

Segnaliamo una news pubblicata sul sito della Provincia di Rieti sulla polemica in atto relativa al centro intermodale della Bassa Sabina. Il vice presidente del Consiglio provinciale Oreste Pastorelli fa alcune dichiarazioni che meritano di essere riportate (il grassetto è nostro):

“Nel recente confronto avuto con i cittadini durante le elezioni provinciali e regionali la provincia di Rieti e i suoi amministratori hanno parlato chiaro ed hanno raccolto l’unanime parere della cittadinanza circa la necessità di dislocare altrove, ma sempre in territorio reatino e sabino, il centro intermodale. La considerazione che è stata fatta è che spostando il centro di qualche decina di chilometri più a sud si perderanno occasioni di lavoro quali quelle ipotizzate. Tutt’altro!
La provincia di Rieti ha riservato all’area della Vallata del Tevere un diverso e migliore avvenire, che non è quello devastante rappresentato dal centro intermodale, il cui impatto è valutato in quell’ambito particolare e prezioso sotto il profilo naturalistico, del tutto intollerabile.
Lo sviluppo del nostro territorio è e sarà assicurato dal turismo, dall’agriturismo e dai processi innovativi in agricoltura e per la zootecnica.
L’attuale strumentalizzazione politica sul caso dell’intermodale vuole coprire la inadeguatezza della Legge Obiettivo che vorrebbe scavalcare le procedure e le norme democratiche e giustificare scelte incongrue. Non è questo il metodo che noi vogliamo adoperare, convinti che va rispettato il valore dei luoghi e quello che pensano i cittadini che nelle aree toccate dalle grandi infrastrutture vivono e lavorano”.

Possiamo quindi riassumere che:

1- la Provincia raccoglie e fa sue le volontà dei cittadini per spostare altrove il centro intermodale, dall’impatto devastante
2- lo sviluppo della Sabina della Valle del Tevere si deve basare sul turismo e l’agricoltura, grazie all’innovazione e alla stretta connessione tra i due settori
3- la Legge Obiettivo è antidemocratica e la Provincia di Rieti non ha intenzione di ricorrere a simili metodi di imposizione delle grandi opere
4- è necessario rispettare il valore dei luoghi e la volontà dei cittadini che ne fanno parte
5- il centro intermodale va comunque fatto in Sabina e comunque nel territorio della provincia di Rieti

Sono belle parole, ma contengono un paio di “sfumature” che ci impongono una richiesta di chiarimento. Se è vero che lo sviluppo passa per il turismo e l’agricoltura e se è vero che è necessario rispettare i luoghi e chi li abita e ci lavora, ci viene spontaneo domandarci quale sia la visione strategica di un centro intermodale. E soprattutto perché la Provincia lo voglia trasferire proprio qui a Passo Corese, come se Ferrovia, ASI e Tornarino non bastassero ad allarmare l’intera comunità dei residenti. E se c’è tutta questa attenzione nel rispetto della volontà della popolazione perché la Provincia ancora non ha dichiarato apertamente e chiaramente che in sede di Conferenza dei servizi si pronuncerà per l’annullamento dell’attuale progetto Italferr? E se si vuole veramente il dialogo perché si è deciso di spostare il centro intermodale a Passo Corese senza preventivamente ascoltare il parere della popolazione?

Cara Provincia, i cittadini sono tutti qui in attesa di incontrarti per farti conoscere il proprio pensiero. E se può risultare troppo scomodo dal capoluogo raggiungere questa “periferia”, saranno gli stessi cittadini di certo a farti visita.

FERROVIA RIETI – PASSO CORESE: LETTERA APERTA DEL COMITATO DEI CITTADINI ALLE ISTITUZIONI ASSENTI

Il Comitato, in vista della determinante scadenza del 9 febbraio rappresentata dalla Conferenza dei servizi – dove siederanno allo stesso tavolo Regione, Provincia, Comuni e Ferrovie per decidere il destino del nostro territorio – chiede alle istituzioni fino ad oggi silenziose di pronunciarsi urgentemente e inequivocabilmente, e ben prima di tale data, sul devastante progetto di Italferr relativo al collegamento ferroviario Passo Corese – Osteria Nuova.

Chiede pertanto che il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si pronunci sul progetto di tracciato e, avendone i poteri, sospenda conseguentemente l’iter dell’opera. Inoltre, in riferimento a quanto enunciato nel suo programma elettorale, incentrato sulla “cura del ferro”, e cioè che “occorre orientare al trasporto pubblico di livello regionale le tratte ferroviarie esistenti, da ammodernare e potenziare” e “avviare inoltre la realizzazione del corridoio ferroviario Tirreno-Adriatico che costituisce una infrastruttura importante sul piano regionale, nazionale ed internazionale”, i cittadini si interrogano su quale compatibilità possa mai esistere tra le parole di Marrazzo e questo sciagurato progetto dell’Italferr.

Chiede inoltre che il Presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli renda finalmente noto ai cittadini la posizione che la stessa Provincia terrà sul tavolo della Conferenza dei servizi: si schiererà contro o addirittura a favore di questo tracciato? I cittadini sono preoccupati che una istituzione chiave per il futuro del proprio territorio non si sia ancora espressa apertamente e chiaramente sulla vicenda con un secco e deciso “no”.

Chiede infine coerenza al senatore Cicolani che, ricordiamo, ha promesso durante l’assemblea dei cittadini del 14 gennaio, “un incontro tra il Ministro Lunardi, le Ferrovie e il Comitato”, promessa rimasta vana.

I cittadini rimangono attenti e partecipi allo svolgersi e all’evolversi della situazione, evitando di abbassare la guardia e facendo sentire la propria voce sul sito www.ferroviarietipassocorese.it. La mobilitazione prosegue.

Il Comitato Nuovo Tracciato

Convocazione Commissione

La convocazione della 1a Commissione Consiliare Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente, inizialmente prevista per oggi, è slittata a giovedì 2 febbraio alle 17.00 presso la Biblioteca Comunale di Passo Corese.

L’ordine del giorno è il seguente:

1- Osservazioni sul Progetto Definitivo della Ferrovia
2- Valutazioni in merito allo svincolo di Passo Corese sulla S.S. n.4 Salaria

Come preannunciato il Comitato parteciperà alla riunione attraverso un suo rappresentante.

Ferrovia: i due grandi assenti

Diciamoci la verità, un po’ tutti hanno detto la loro sul tracciato della ferrovia Passo Corese – Osteria Nuova. Destra, sinistra, deputati e senatori, consiglieri comunali e provinciali, un po’ tutti hanno condiviso le posizioni dei cittadini, e quindi del comitato. Eppure vi sono dei grandi assenti. La Provincia di Rieti e la Regione Lazio non hanno ancora una posizione chiara. Molte parole, ma nebulose, nulla che faccia chiaramente capire da che parte stanno le due Istituzioni in questione. E dire che di tempo ne hanno avuto. Infatti sono più di due settimane che la questione è sui giornali e sulle televisioni, anche nazionali. Chissà, forse si saranno distratte, o più semplicemente gli impegni, la routine, hanno portato a rimandare una presa di posizione chiara e netta. Tuttavia ora non c’è più tempo. Il 9 Febbraio, giorno di convocazione della Conferenza dei servizi, incombe. Prima di quel giorno è necessario che la Provincia di Rieti e la Regione Lazio esprimano pubblicamente e chiaramente la loro posizione conformemente alle aspettative dei cittadini, vale a dire di opposizione all’attuale tracciato progettato. Chi è veramente contrario all’attuale tracciato, nella Conferenza dei servizi dovrà dire un no netto e chiaro, senza stratagemmi, solo così si potrà bloccare l’iter dell’attuale progetto. Se così non avverrà, sarà difficile frenare i pensieri cattivi.

Perizia di spesa per le espropriazioni

Abbiamo analizzato i documenti di RFI e Italferr inerenti il piano degli espropri. Torneremo molto presto sull’argomento pubblicando nel dettaglio il piano in questione (è una quantità assai notevole di materiale motivo per il quale è necessario del tempo per la pubblicazione). Nel frattempo riassumiamo gli importi stimati, divisi per Comune, per le indennità di espropriazione, asservimento, demolizione soprassuolo ed occupazione temporanea degli immobili di proprietà privata interessati dalla realizzazione dell’opera ferroviaria. Dai dati in questione emerge assai chiaramente e inequivocabilmente la portata dello scempio perpetrato ai danni del nostro teritorio.

Fara in Sabina (RI)
€ 4.723.000,00

Scandriglia (RI)
€ 1.856.000,00

Nerola (RM)
€ 1.036.000,00

Montelibretti (RM)
€ 821.000,00

Poggio Nativo (RI)
€ 441.000,00

Poggio Moiano (RI)
€ 181.000,00

Montopoli di Sabina (RI)
€ 111.000,00

Totale espropri € 9.169.000,00

Organi di informazione in rassegna

Sono attive le due nuove sezioni “Rassegna stampa” e “Video“, contenenti una parte di quanto scritto dalla stampa e il filmato del TG3 nazionale del 14 gennaio.

Invitiamo i cittadini a collaborare facendoci pervenire altro materiale, in particolar modo registrazioni di servizi o programmi in tema ferrovia dell’emittente TV reatina RTR, di cui qui a Fara non se ne capta il segnale.

Prossimi appuntamenti

Nel pomeriggio di martedì 31 gennaio, a Passo Corese, verrà convocata la Commisione alla presenza dei rappresentanti il Comitato. La Commissione ha il compito di dare il parere sulla delibera che verrà portata a Fara in Consiglio comunale il 7 febbraio alle 15.30 (come di rito l’inizio effettivo è previsto alle 16.30). Tale delibera, che dovrebbe essere votata all’unanimità, esprimerà parere negativo sul progetto.

Successivamente, il 9 febbraio, il Comune di Fara in Sabina porterà tale delibera alla Conferenza dei Servizi alla presenza dei vari enti interessati dall’opera. In tale Conferenza ci auspichiamo, in particolare, che la Regione Lazio, la Soprintendenza e la Provincia di Rieti si pronuncino per un secco “no” alla realizzazione di questo nefasto tracciato ferroviario.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare al Consiglio comunale del 7 febbraio per sostenere la delibera. Spargete la voce e accorrete numerosi.

Secondo importante risultato

Il consiglio di Giovedì 19/01/2006 ha approvato all’unanimità, dopo una infuocata discussione, un ordine del giorno in cui si invita il sindaco ad adoperarsi, in sintonia con il comitato, per ottenere la cancellazione dell’attuale tracciato della ferrovia Passo Corese – Osteria Nuova.

Invia una tuo resoconto corredato di tue valutazioni sul consiglio del 19/01/06.

Scarica la delibera (PDF, 44 KB)

Consiglio comunale

Il consiglio comunale ci sarà Giovedi 19 Gennaio 2006 alle ore 15.30.
In quell’occasione verrà approvata una delibera con osservazioni tecniche al tracciato che verrà inviata all’Italferr.
È importante partecipare.

Il trenino di Paperino

Era ora! Finalmente anche la Sabina avrà un’imponente opera pubblica. Chi avrebbe mai potuto pensare ad una così grande opera? In effetti l’impegno intellettuale è stato enorme e solo lavorando sodo dalla mattina alla sera e dal Lunedì alla Domenica è stato possibile partorire un progetto veramente importante, non solo per la Sabina, ma per tutta la Nazione, anzi, a ben guardare, anche per la gran parte dellEuropa. Ed è per questo che la ferrovia Passo Corese – Osteria Nuova è stata inserita nella legge obiettivo, tra le grandi opere. Grazie ad essa il nostro territorio riceverà lo sviluppo che merita. I paesi diventeranno città, le strade autostrade, nasceranno case, palazzi, alberghi, grattacieli, fabbriche, discoteche, teatri, negozi, centri commerciali, boschi, piste ciclabili, funivie e forse qualche metro di spiaggia; insomma avremo finalmente un futuro migliore. E tutto questo grazie alla ferrovia, a quel binario unico che serpeggiando, curvando, salendo, faticosamente, lentamente, arriverà alla agognata meta: Osteria Nuova. Beh, a ben guardare, il percorso somiglia più alla ferrovia del trenino di Paperino; sarà per le curve, per i terrapieni, per i viadotti o forse perché è ad un solo binario, ma ha qualcosa di fiabesco, incantato. Ma perché privarci della possibilità di sognare. Forse perché l’opera costa svariati milioni di euro? E che diamine! Qualcuno li tirerà fuori. Forse perché il tracciato della ferrovia è più lungo della Salaria? Ma cavolo! Non lo sapete che il treno va più veloce delle automobili? E questo raggiungerà forse i 100 km orari, o almeno lo farà in tutto il percorso, ad eccezione dell’unico tratto a doppio binario, il viadotto alto 33 m in prossimità di Montegrottone, che funziona da incrocio; infatti proprio lì dovrà aspettare il treno che va nella direzione contraria. A pensarci bene, proprio su quel viadotto, per il bene di tutta l’Europa, ci si potrebbe fare una stazione, la stazione di nonna Papera.

Nasce il Comitato

Nell’assemblea del 5 Gennaio 06 si è costituito un comitato di cittadini del comune di Fara in Sabina per scongiurare la realizzazione della ferrovia secondo il progetto attuale.

Il comitato ha elaborato una lettera di osservazioni tecniche da spedire alla Italferr. È possibile riceverne copia contattando la redazione.

Ferrovia Passo Corese – Osteria Nuova: grandi opere, grandi danni

La linea ferroviaria Passo Corese-Rieti è prevista dalla legge obiettivo del 2001 che individua alcune grandi opere di rilevanza nazionale (come per esempio il ponte sullo stretto di Messina). Il progetto preliminare è pronto dal 10/04/03. Sono stati eseguiti i sondaggi geologici ed è ormai pronto il progetto definitivo. Prossimamente ci sarà la conferenza dei servizi ed immediatamente dopo si passerà alla operatività. Tuttavia la ferrovia verrà finanziata solo per il tratto Passo Corese-Osteria Nuova e sarà ad un solo binario salvo un breve tratto su un viadotto nei pressi di Montegrottone che svolge la funzione di incrocio. La realizzazione dell’opera comporterà un forte impatto ambientale in tutto il tracciato e in alcuni tratti assumerà i contorni di una vera devastazione.
Tra i territori più danneggiati vi è senz’altro quello del comune di Fara in Sabina che viene attraversato (e tagliato in due) per 15 Km, con la conseguenza di un totale stravolgimento della attuale vocazione del territorio. Non sono previste stazioni intermedie il cui elevato costo di costruzione e di gestione non sarebbe giustificato dall’esiguo numero degli utenti della zona. E del resto l’unico tratto a doppio binario, presso Montegrottone, si trova su viadotti.
Le gallerie sono ad un solo binario quindi sono larghe qualche centimetro in più del treno: non sarà agevole uscire fuori in caso di incidente! La galleria Fonte Luna, presso Coltodino, lunga ca. km. 2,5, attraverserà trasversalmente la vallata, e provocherà un effetto drenante macroscopico nelle acque di falda che porterà al prosciugamento dei pozzi di Prime Case e Coltodino e zone limitrofe. (Ovviamente lo stesso effetto si ha per tutti i tratti in galleria).
Sono previste anche gallerie cosiddette artificiali, realizzate facendo uno sbancamento e successivamente ripristinando il tetto della galleria. Ma è molto probabile che per mancanza di denaro rimarranno scoperte e incomplete.
Alcuni tratti delle gallerie sono ad una profondità talmente esigua (20m ca.) da far ritenere che i lavori provocheranno sollecitazioni tali alle abitazioni sovrastanti da comprometterne la stabilità.
I viadotti sono molti e alcuni molto alti; un viadotto sotto Montegrottone ha una altezza di m. 33: un vero grattacielo! I tratti a raso, cioè a livello del terreno, sono sempre realizzati con terrapieni e scarpate necessari ad ottenere la pendenza voluta; e siccome la terra per realizzarli non basterà, si dovrà attingere ad una cava nei pressi. Secondo alcune voci il sito è già stato individuato in località Gramiccia, presso Canneto.
Alle uscite e alle entrate delle gallerie più lunghe vi sono poi i piazzali attrezzati: grandi sbancamenti con strade di accesso create ex novo.
Tra viadotti, deviazioni di strade, gallerie, terrapieni, verrà prodotto uno sfregio al paesaggio di una buona parte del territorio del comune di Fara Sabina.
Inoltre la linea ferroviaria comporta dei vincoli di inedificabilità nei due lati complessivamente di 150 m; tali vincoli sono già operativi su tutto il territorio.

Le mani sulla Sabina

Ormai non passa mese che non si scoprono sempre nuove iniziative, progetti e decisioni che riguardano il territorio della Sabina. Sono tutte, beninteso, presentate come positive, foriere di sviluppo, portatrici di occupazione, vere panacee di tutti i mali. L’elenco sarebbe lungo: il nodo intermodale di Stimigliano Forano, l’A.S.I. di Passo Corese, i generatori eolici dei monti di Vacone e Poggio Catino, il tracciato della E45 Orte Roma, la ferrovia Passo Corese Osteria Nuova, ecc. Ma, viene da pensare, sarà poi vero che in così tanti si stanno preoccupando per il bene della Sabina e dei suoi abitanti? Tutti amorevolmente prodighi per il bene di questo territorio da sempre dimenticato? No, francamente non è possibile crederlo! E invece più probabile che la Sabina sia stata “scoperta” dal grande capitale pubblico e privato come un territorio inerme, non combattivo, indifeso, a due passi dalla grande città, per fare da camera di compensazione, dove mettere tutte le cose scomode, inquinanti, deleterie, necessarie all’Urbe. E allora? Allora, se non si vuole essere travolti da scelte sconsiderate di qualche politicante senza scrupoli, se si pensa di avere un diverso modello da proporre, non rimane che rimboccarsi le maniche e darsi da fare; indagare sulle opportunità che, improvvise, compaiono, cercando di capire quanto c’è di vero e quanto è finzione, quanto c’è di positivo e quanto c’è di nefasto, scoprendo i trucchi, rispedendoli al mittente e proponendo alternative possibili.